A distanza di anni dalla sua infausta introduzione, il Superbonus 110% continua a terremotare i conti pubblici. La misura, voluta da Giuseppe Conte e dal Movimento 5 Stelle e nata con l'obiettivo di rilanciare l’economia durante la pandemia, come è arcinoto ha finito per rivelarsi un intervento devastante per le casse dello Stato. Una bomba sui conti pubblici. Il tutto senza considerare le distorsioni del mercato edilizio.
E le cifre dell'impatto continuano ad essere aggiornate, il tassametro conte ancora. Dunque arriviamo agli ultimi dati, quelli al 31 gennaio 2026 e contenuti nell’ultimo bollettino pubblicato da ENEA. Cifre che mostrano come le asseverazioni complessive presentate per accedere al beneficio hanno raggiunto quota 502.919, in lieve aumento rispetto alle 502.544 registrate alla fine di dicembre 2025.
SUPERBONUS, RAFFICA DI CONTROLLI: CHI DEVE RESTITUIRE TUTTO
Il superbonus 110% è stato a lungo considerato un’agevolazione eccezionale: ha permesso a molti condom&igra...
Gli investimenti ammessi a detrazione a livello nazionale hanno sfiorato i 126,1 miliardi di euro, mentre le detrazioni relative ai lavori già conclusi superano i 120,6 miliardi. In altre parole, oltre 120 miliardi sono già diventati crediti fiscali maturati, con effetti diretti su deficit e debito pubblico. È questo il conto, salatissimo, che lo Stato si trova a gestire e che inevitabilmente pesa sull’intera collettività.








