Una foto-fake, generata con intelligenza artificiale. Un caso che ha colpito Giorgia Meloni e che ha denunciato lei stessa, rilanciando l'immagine sui social e spiegando come si trattasse di un falso, appunto. Il premier ha anche ricordato i rischi derivanti dall'intelligenza artificiale: i deep-fake, oggi, possono infatti colpire tutti. Dal presidente del Consiglio in giù.

Di quanto accaduto se ne parlava a PiazzaPulita, la trasmissione condotta da Corrado Formigli su La7, la puntata è quella di giovedì 7 maggio. Ospite in studio ecco Michele Serra, la firma di Repubblica. E il conduttore chiede a Serra: "Perché? Perché pubblicare quella foto? Ne girano tante... Come mai in un momento così delicato il premier ha deciso di farlo?". Domanda tendenziosa, sia per il tono sia per le parole utilizzate, quell'indugiare sul "momento delicato". Insomma, una perfetta domanda alla Formigli: un assist fornito all'interlocutore di turno per attaccare il premier.

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Peccato, però, che l'assist in questo caso non venga raccolto. Michele Serra, un pizzico a sorpresa, risponde: "Non credo avesse cattive intenzioni", esordisce riferendosi ovviamente a Meloni. "Credo sia confusa anche lei - riprende -, il discrimine tra vero è falso fa tentennare molti di noi. Ognuno reagisce come può di fronte a questo oceano di ambiguità". "Io non avrei pubblicato quella foto, ma condivido il sentimento di confusione del premier", conclude Michele Serra, bagnando inesorabilmente le polveri disseminate da Formigli.