Giorgia Meloni denuncia la gravità dell’uso dei deepfake, ripostando una foto generata con l’IA che la ritrae discinta su un letto, e che ti fa la sinistra tutta? Ironizza, minimizza, ritira fuori la logora teoria del vittimismo. Ah però: se è Elly Schlein a denunciare il bacio fake con Casini va tutto bene, ma Meloni non si può permettere... Alcuni commenti a questo episodio sono davvero significativi e li abbiamo uditi da Rocco Casalino e da Massimo Giannini a Dimartedì su La7, sollecitati dal conduttore Giovanni Floris. Una perfetta rappresentazione dunque della reazione del campo largo alla denuncia della premier. Ma prima una premessa: Roccobello Casalino ha inventato il Giuseppe Conte pop, ha avallato la sua comunicazione da sindrome dell’accerchiamento, ha fatto la lista dei giornalisti buoni (amici del M5S) e cattivi. Ecco una sua pillola di saggezza comunicativa: «C’è solo una cosa generale che posso dire dal punto di vista proprio di esperto della comunicazione: quando una forza politica viene così avversata da tutti i media, da tutti i partiti in maniera così esagerata e in maniera così falsa, secondo me, alla fine l’effetto è boomerang. Alla fine si trasforma in un vantaggio per quella forza politica perché c’è un attacco, un’aggressione verso il Movimento 5 Stelle che mi sembra un po’ esagerata».