E adesso, dopo il polverone (a quanto pare del tutto inutile), Cipriani presenta il conto al Fatto. Tutte le notizie che sono uscite in queste settimane e presentate come un'inchiesta di quelle scottanti al punto da mettere in discussione la grazia a Nicole Minetti, si sono sciolte pian piano come un gelato all'equatore. Ed eccoci qui, con la procura generale che ha fatto sapere l'insussistenza momentanea di elementi utili per rivedere il parere sul decreto firmato dal Colle.

Lo stesso Fatto questa mattina - venerdì 8 maggio - si presenta in prima pagina con la richiesta di risarcimento avanzata proprio da Cipriani. "Rimuovere ogni traccia degli articoli sulla grazia concessa a Nicole Minetti, ma anche “cessare e desistere” dal portare avanti la nostra inchiesta giornalistica. Altrimenti ci verrà chiesto un risarcimento “in nessun caso inferiore” a 250 milioni di dollari", così si apre il pezzo di Thomas Mackinson che dà il via al regolamento di conti tra il quotidiano diretto da Marco Travaglio e il compagno di Nilcole Minetti. E Cipriani aveva già annunciato, qualche giorno fa, in un'intervista al Corriere del 4 maggio, di voler chiedere i danni.

LA MINETTI FINISCE ALLA GOGNA PURE PER LE CURE AL FIGLIO NEGLI STATI UNITI