TREVISO - Schiaffi, botte e anche minacce. Per i dipendenti della gelateria Feltrin Sommariva, lo scorso sabato pomeriggio si è trasformato in un incubo: «Due donne sono entrate nel locale per prendere un bicchiere d'acqua aggredendo due dipendenti», racconta la figlia dei titolari.
Di origini straniere, sulla quarantina e con due figli, le due donne erano già state nella gelateria di Ponte San Martino alle 16 per prendere un gelato. Una volta pagato il conto, sono uscite, salvo poi tornare un'ora dopo. Questa volta dirette verso il contenitore d'acqua riservato ai clienti che consumano al banco o al tavolo. «Potevano servirsi se avessero ordinato di nuovo». E quando una cameriera si è avvicinata per chiedere di cosa avessero bisogno, le due sono andate in escandescenza.
«Vergognati, non ti devi permettere», le hanno detto ad alta voce, mettendo in allarme i clienti presenti. Poi «l'hanno spinta forte - continua - e quando è arrivato il pasticcere per cercare di calmare le acque, lo hanno preso per il collo e schiaffeggiato». Per le contusioni, il giovane si è dovuto recare al pronto soccorso. Poi sono fuggite via. Inseguite dalla titolare che ha allertato le forze dell'ordine.
«Abbiamo aperto l'attività un anno fa nel cuore della zona rossa - prosegue la figlia -, siamo un presidio per la sicurezza, ma situazioni come quella di sabato purtroppo ci capitano spesso. Siamo esasperati e non ci sentiamo tutelati».







