Sal Da Vinci ribadisce la sua posizione sull’Eurovision: nessun boicottaggio. "Boicottare l'Eurovision? È una questione politica, la musica non c'entra niente, copre tutti i dolori del mondo. Io rispetto chi protesta, ci mancherebbe altro. Per quanto mi riguarda ho sempre visto la musica un bagno di pace, ha sempre portato unione. Quindi per me è inclusione, è un palcoscenico per l'eternità. Sono contento e felice di rappresentare il mio Paese, la musica non c'entra niente con la politica".
(ansa)
Il cantante è intervenuto in collegamento da Vienna alla presentazione della 70esima edizione dell'Eurovision. Al vincitore di Sanremo si sono uniti anche i presentatori: "Mi associo alle parole di Sal, poi aggiungo chapeau per chi decide di non partecipare per queste ragioni, perché rinuncia a un palcoscenico importante".
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Gabriele Corsi, ancora una volta in conduzione per l’Italia delle tre serate dell’Eurovision, ha quindi aggiunto: "Il tema esiste, se ne dibatte da anni, invidio molto chi ha solo certezze e non ha dubbi. Se stiamo tutti a casa il confronto non c’è e la critica non la puoi esprimere. Io ho un ruolo di ambassador Unicef, vado in zone di guerra rischiando, per portare aiuti. Ho fatto uno spot per Gaza con Unicef, ognuno risponde anche con quello che fa nella vita. Il mio ruolo è raccontare, se ci sarà dissenso lo diremo. Senza mai forzare con una visione personale".













