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Valeria Bruni Tedeschi: "Il cinema italiano è stato messo sotto un coperchio dal regime fascista e da Berlusconi"

A noi Valeria Bruni Tedeschi, una bella donna che fa l'attrice per hobby, è sempre piaciuta. Sarà per la sua voce vibrante, emotiva e frammentata che esprime fragilità e nevrosi - molte nevrosi -, sarà per la sua recitazione caratterizzata da una continua ricerca di sottrazione - una sottrazione totale - ma insomma ci piace. È per questo che ci è dispiaciuto sentirla dire, l'altra sera sul red carpet dei David di Donatello, che "Il cinema italiano è stato messo sotto un coperchio dal regime fascista e da Berlusconi". Forse ha ragione; anche se noi non sottovaluteremmo responsabilità pure di Garibaldi e Giolitti. Però Valeria Bruni Tedeschi - che ha recitato tra l'altro in Baciami ancora e Un'ottima annata, distribuiti da Medusa Film, La vita come viene, prodotto e distribuito da Medusa Film, L'abbuffata, prodotto anche con il contributo di Medusa Film, Tickets, prodotto e distribuito in home video da Medusa e Alibi e sospetti, distribuito in Italia da Medusa, cioè da Berlusconi - dimentica che, oltre a film propagandistici, il fascismo ha creato l'Istituto Luce, la Mostra del cinema di Venezia, dove lei è stata più volte coi suoi film, il Centro Sperimentale di Cinematografia e Cinecittà.