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Quanto accaduto ieri in largo Corrado Ricci deve far riflettere quanti hanno accusato negli ultimi mesi il ministro della Cultura Alessandro Giuli
Il crollo della Torre dei Conti in pieno centro a Roma ha rinfocolato le polemiche sulla gestione del patrimonio storico e archeologico del nostro Paese. L'edificio medievale, costruito nel nono secolo da Pietro dei Conti di Anagni sopra i resti di un tempio romano, era ridotto piuttosto male: infiltrazioni d'acqua, crepe attraverso le quali era penetrata una fitta vegetazione, controsoffitti parzialmente crollati. Uno stato di degrado che aveva sollecitato i lavori di restauro, inseriti tra i 113 interventi del programma di competenza di Roma Capitale "Caput Mundi" finanziati dalla tranche giubilare del Pnrr. L'intervento sulla Torre dei Conti, che prevedeva anche la realizzazione di un percorso di visita e l'allestimento di uno spazio per conferente ed esposizioni, era stato finanziato con 6,9 milioni.






