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Quest'anno l'arduo compito di presentare i David di Donatello è toccato a Flavio Insinna
L'impresa di per sé è disperata: trasformare in uno show televisivo una noiosa premiazione, un susseguirsi di consegne di statuette e di ringraziamenti. E per di più sulla rete ammiraglia, in una serata lunghissima, fin quasi alle due di notte. Ogni anno ci si prova perché è una tassa che bisogna pagare al cinema italiano: quest'anno l'arduo compito di presentare i David di Donatello è toccato a Flavio Insinna. Lui ci ha provato in tutti i modi ad alleggerire la serata, a destrutturarla, a giocare con l'ironia e le gag, ma, purtroppo, il risultato non è stato soddisfacente. Il presentatore ci ha messo un carico da 90, spesso sopra le righe: mentre intimava ai premiati di essere brevi, lui aggiungeva parole a volontà e andava avanti e indietro come una furia sul palco. La sua partner, una splendida Bianca Balti, ha fatto fatica a inserirsi in questo turbinio, mantenendo sempre però classe ed eleganza. A poco sono valsi gli intramezzi musicali. Insomma, il pubblico ha presto cambiato canale: solo 1.271.000 spettatori, pari al 12,2% di share.











