Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Peccato che non ci sia più Dario Franceschini al ministero della Cultura, sennò - contando sul fatto che da quelle parti non sanno leggere - un paio di milioncini li avrei potuti intascare
Ho in mente un film. Il soggetto e la trama mi si sono stampati in testa e devo solo fotocopiarli con l'intelligenza artificiale. Un film denuncia. Come quello di Francesco Rosi intitolato Le mani sulla città. Il mio sarebbe: Le mani, ma soprattutto i piedi, sul cinema.
Peccato che non ci sia più Dario Franceschini al ministero della Cultura, sennò - contando sul fatto che da quelle parti non sanno leggere - un paio di milioncini li avrei potuti intascare, e spartirli con qualche testa di turco che si prestasse a fingere di essere un produttore cinematografico. Pazienza. Quel tempo, per colpa (o per fortuna, fate voi) di Gennaro Sangiuliano, è finito. Poca grana per tutti. Ho un sogno: che si palesi un finanziatore, uno di quelli che ci mette i soldi suoi, come una volta i Carlo Ponti, i De Laurentiis e i Cecchi Gori. Costoro, nei primi decenni del dopoguerra, portavano le cambiali in banca per ottenere prestiti onde finanziare i capolavori di De Sica e Rossellini, senza che lo Stato li omaggiasse di alcunché, salvo le forbici di una censura bigotta: poi era il botteghino in Italia e nel mondo a ricompensare il loro rischio.






