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Ieri primo allenamento davanti ai genitori. "I soldi una conseguenza, serve rispetto"
Al Foro Italico è scoppiata la Sinner mania: tifosi in delirio al suo arrivo nel villaggio degli Internazionali di tennis con autografo per molti fortunati ("è bellissimo tornare qui"), 15 minuti di conferenza stampa con domande in inglese e in italiano, l'allenamento di un'oretta sul campo 5 (distante dal Centrale dove debutterà domani forse alle 19, in contemporanea con Lazio-Inter all'Olimpico) stracolmo di fan. Battute, discese a rete e tanti scambi da fondo campo con il campione italiano di 2ª categoria Alessandro Ingarao sotto gli occhi dei coach Vagnozzi e Cahill e dei genitori.
La curiosità dei cronisti è soprattutto per la battaglia sul "prize money" negli Slam che Jannik, come altri big (i primi 10 dei ranking Atp e Wta), ha sposato: "Siamo in un momento in cui maschi e femmine stanno insieme. I soldi sono una conseguenza, più che altro è il rispetto che meritiamo dai tornei dello Slam. Senza di noi il torneo non c'è, sull'argomento siamo stati zitti per tanto tempo, ora è il momento di parlare. Non chiediamo il 50%, non ci piacerebbe neanche, però forse stiamo prendendo un po' troppo poco. Credo che facciamo di più rispetto a quello che riceviamo e non si tratta solo dei top ma di tutto il parco giocatori. Il boicottaggio? Difficile dire se lo farei, speriamo che già nel torneo di Wimbledon la situazione".












