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Cessione a un soggetto emiratino. Impatto a bilancio da 3,3 miliardi
Scatto improvviso di Unicredit verso l'uscita dalla Russia. La banca guidata da Andrea Orcel ieri ha annunciato di aver raggiunto un accordo non vincolante per vendere gran parte delle sue attività a Mosca a un investitore privato con sede negli Emirati Arabi Uniti, «con relazioni di lungo corso con la comunità istituzionale e imprenditoriale locale», in relazione al quale «Unicredit ha effettuato le previste verifiche di conformità», si legge sulla nota del gruppo bancario. Da ambienti vicini a Piazza Gae Aulenti filtra ottimismo circa la conclusione dell'operazione, ma nel corso del pomeriggio il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitrij Peskov, ha raffreddato un po' gli entusiasmi senza però escludere un via libera: «È in vigore un regime speciale: quando arriverà una richiesta corrispondente, essa verrà esaminata. Finora non è stata presa alcuna decisione in merito». E poi: «Nel processo decisionale su questioni di questo genere si tiene conto di una serie di fattori - ha spiegato Peskov, citato dall'agenzia russa Interfax -: il principio di reciprocità gioca un ruolo importante, così come l'attuale situazione economica. Per questo si tratta di un processo decisionale piuttosto complesso».









