Unicredit firma un accordo non vincolante per cedere una parte delle proprie attività in Russia. Ad acquisirle è un investitore privato con sede negli Emirati Arabi Uniti, «con relazioni di lungo corso con la comunità istituzionale e imprenditoriale locale», si legge in una nota. In relazione di questi, l’istituto bancario ha effettuato le previste verifiche di conformità.
Questo accordo «accelera il processo di rifocalizzazione delle attività di Unicredit» nel Paese principalmente sui pagamenti internazionali, in prevalenza in euro e dollari statunitensi, per clientela corporate occidentale e russa non soggetta a sanzioni. L’operazione, continua la nota, è stata strutturata e sarà eseguita in modo da garantire continuità e stabilità per clienti e dipendenti.
La struttura: come sarà
I clienti che usano le soluzioni di pagamento di UniCredit da e verso la Russia manterranno l’accesso all’attuale gamma di operazioni durante tutto il processo. La struttura prevede lo spin-off di una parte delle attività di AO Bank in una nuova entità separata, denominata New Bank. In seconda battuta, AO Bank, con le attività residue, sarà ceduta e diventerà Remaining Bank. A chiusura del processo, Unicredit deterrà il 100% di New Bank, mentre l’acquirente Remaining Bank al 100%.







