Unicredit firma un accordo non vincolante per la cessione di parte delle proprie attività in Russia.

L'acquirente è un investitore privato consolidato con sede negli Emirati Arabi Uniti, "con relazioni di lungo corso con la comunità istituzionale e imprenditoriale locale", in relazione al quale Unicredit ha effettuato le previste verifiche di conformità.

L'operazione di cessione di parte delle attività in Russia "non avrà impatti sugli obiettivi di utile netto del piano UniCredit Unlimited 2028-2030, in quanto eventuali fattori negativi aggiuntivi rispetto a quelli già incorporati nelle assunzioni saranno compensati" Inoltre "non avrà impatti sulla distribuzione agli azionisti, in quanto i relativi effetti saranno esclusi dalla definizione di utile netto ai fini distributivi". Si prevede inoltre che l'operazione "comporti" per Unicredit "un impatto negativo cumulato a conto economico di circa 3- 3,3 miliardi di euro, inclusi circa 1,6-1,8 miliardi di euro derivanti dall'effetto della riserva cambi (voce non monetaria senza impatto sul capitale) sul conto economico".

L'operazione "accelera il processo di rifocalizzazione delle attività di UniCredit" nel paese principalmente sui pagamenti internazionali, in prevalenza in euro e dollari Usa, per clientela corporate occidentale e russa non soggetta a sanzioni. L'operazione è stata strutturata e sarà eseguita in modo da garantire continuità e stabilità per clienti e dipendenti. I clienti che utilizzano le soluzioni di pagamento di UniCredit da e verso la Russia manterranno l'accesso all'attuale gamma di operazioni durante tutto il processo.