ROVIGO - «Siamo molto addolorati per la famiglia del piccolo Adam, ma siamo anche dispiaciuti per i nostri professionisti coinvolti». A riferirlo il direttore generale dell'Ulss 5 Polesana Mauro Filippi. Una situazione delicata che ha visto l'intervento degli ispettori di Azienda Zero, richiesto dal presidente della Regione Veneto Alberto Stefani.
«Abbiamo messo tutte le carte a disposizione e siamo tranquilli - ha precisato il dg Filippi - Sappiamo che sono state rispettate tutte le procedure di organizzazione interna, però ci siamo rimessi anche i tecnici di Azienda Zero che stanno valutando il nostro operato».
Due le risposte attese: l'esito della verifica interna sulle procedure adottate dal personale sanitario e l'autopsia sul corpicino del piccolo Adam Mohamed Abdelmoeti Ibrahim Seddik. Dall'altra parte, una famiglia che piange la perdita di un figlio, senza al momento una plausibile spiegazione, e che rivuole al più presto il corpo del bimbo.
«La nostra vita si è bloccata martedì, hanno distrutto una famiglia. Mi sono fidato e me l'hanno ammazzato», aveva dichiarato papà Mohamed. «Adam era tranquillo, sano, felice. È entrato in ospedale con il sorriso, sembrava un angelo. Tutti ci avevano detto che era un'operazione semplicissima, senza rischi. Vogliamo sapere cos'è successo, perché Adam non c'è più». Era stata la richiesta del padre.






