Le liste di attesa per le case popolari mettono in fila 250mila famiglie, in tutta Italia. Molte di queste, però, non possono accedere a un immobile perché tantissimi alloggi sono inagibili e molti altri sono occupati. Circa 60mila (63.370 per l’esattezza) appartengono alla prima categoria e più o meno 25mila alla seconda.

Il piano casa, annunciato dal Governo per il prossimo primo maggio in Consiglio dei ministri, punta a rendere disponibili molti di questi alloggi. Soprattutto, si cercherà di ristrutturare tutte quelle abitazioni che attualmente risultano inagibili. I problemi più frequenti, su questo fronte, sono il mancato adeguamento di impianti non a norma, i bagni da rifare, i serramenti e le porte da sostituire. Le case, infatti, vengono spesso riconsegnate, finita l’assegnazione, in condizioni pessime e realizzare tutte queste manutenzioni straordinarie, dal costo medio di 20-25mila euro, è troppo oneroso per gli enti che gestiscono gli immobili, incassando canoni di poche decine di euro. Così negli anni si è accumulato un grande arretrato di manutenzioni straordinarie.

In testa la Lombardia

Gli ultimi dati disponibili, elaborati da Federcasa per il suo Osservatorio dedicato all’edilizia residenziale pubblica, dicono dove sono collocati questi immobili. In testa alle potenziali domande c’è la Lombardia: qui si concentrano quasi 19mila alloggi inagibili. Di questi, quasi 13mila sono soltanto a Milano, divisi piuttosto equamente tra il Comune (tramite MM) e la Regione (tramite Aler). Ma anche a Bergamo, Brescia, Pavia e Varese si concentrano diverse migliaia di immobili da manutenere.