Porre maggiore attenzione a ciò che mettiamo sulla nostra tavola per salvaguardare non solo la nostra salute, ma anche quella del nostro pianeta. Ad aggiungersi alla sempre crescente mole di ricerche che mostrano come ciò che mangiamo possa essere una soluzione efficace anche per ridurre l'impatto ambientale è stato oggi un nuovo studio pubblicato sulla rivista Bmj Nutrition Prevention & Health dagli esperti della Physicians Committee for Responsible Medicine, un'organizzazione senza scopo di lucro che promuove la medicina preventiva, secondo cui appunto seguire una dieta vegana non solo migliorerebbe la salute metabolica, ma ridurrebbe le emissioni di gas serra associate all'alimentazione del 57%, quasi 3 volte di più rispetto alla dieta mediterranea.

Piccoli cambiamenti nella dieta possono ridurre l'impronta di carbonio del 25%

01 Marzo 2024

Dal singolo individuo al pianeta intero

Per capirlo, i ricercatori hanno passato in rassegna i dati provenienti da 62 adulti in sovrappeso ai quali è stato chiesto di seguire una dieta vegana a basso contenuto di grassi, incentrata su frutta, verdura, cereali e legumi, e una dieta mediterranea per periodi di 16 settimane. Dal confronto tra i due regimi alimentari, hanno poi calcolato l'impatto ambientale collegando i dati sull'alimentazione a database ambientali consolidati. Dalle successive analisi, il team ha scoperto che i partecipanti che seguivano la dieta vegana hanno registrato una riduzione del 57% delle emissioni di gas serra e una riduzione del 55% della domanda energetica cumulativa, ossia l'energia totale richiesta lungo l'intera filiera produttiva alimentare, dalla coltivazione alla trasformazione fino al trasporto. Inoltre, hanno osservato maggiori miglioramenti in termini di peso, sensibilità all'insulina e colesterolo rispetto a una dieta mediterranea che, al contrario, ha ridotto le emissione del 20% e non ha modificato significativamente il fabbisogno energetico totale. "Non si tratta di un modello teorico o di una proiezione", ha affermato l'autrice Hana Kahleova, che ha partecipato anche a un altro studio recentemente pubblicato su Current Developments in Nutrition e incentrato su pazienti con diabiete di tipo 1, che ha dato risultati praticamente identici. "Si tratta di dati reali provenienti da studi clinici che dimostrano come modificare la nostra alimentazione possa ridurre in modo rapido e significativo l'impatto ambientale, migliorando al contempo la salute metabolica”.