Ad accogliere Marco Rubio nel cortile d'onore di Palazzo Chigi sarà Fabrizio Saggio, il consigliere diplomatico di Giorgia Meloni, che poi riceverà l'ospite nel suo studio, dopo un breve saluto davanti a un pool di giornalisti e fotografi nella Sala dei Galeoni.
Sin dal cerimoniale, l'incontro con il segretario di Stato viene inquadrato come una "visita di cortesia".
È facile immaginare che si parli dell'incontro tra Rubio e Leone XIV, che è il cuore della missione del ministro di Donald Trump, e su questo tema la premier non potrà che sottolineare come sia impossibile per un capo di governo italiano non esprimere il sostegno del governo "ad ogni azione e parola" del Papa. Ma il clou del confronto diplomatico Italia-Usa è atteso nell'incontro previsto alla Farnesina tra segretario di Stato e il ministro degli Esteri Antonio Tajani, suo omologo.
Alla vigilia Meloni è stata impegnata in tre bilaterali, uno dopo l'altro: con il successore di Viktor Orban, Peter Magyar (si insedierà sabato come primo ministro), ha "confermato la solidità delle relazioni Italia-Ungheria"; con il premier libico Abdul Hamid Mohammed Dbeibeh per un'ora e mezza ha discusso di progetti comuni sul gas e contrasto all'immigrazione irregolare (anche di cooperazione in materia di espulsioni e rimpatri volontari, dicono da Tripoli); e con Donald Tusk ha messo le basi per un nuovo Accordo di Amicizia con la Polonia.














