La fotografia che arriva dal ministero dell'Economia è destinata a pesare nel cantiere del Piano casa. È una ricognizione su dati provvisori al 31 dicembre 2022 ma aggiornata al 2025 del patrimonio immobiliare pubblico residenziale non in uso: 53.241 unità oggi non utilizzate, per oltre 9,4 milioni di metri quadrati complessivi. Un bacino ampio, disperso sul territorio, che diventa la leva potenziale per allargare l'offerta abitativa in tempi rapidi grazie agli strumenti del nuovo Piano varato dal governo Meloni giovedì scorso. Strumenti tra i quali spicca anche il censimento e la possibile riconversione di questi immobili. Il primo frame di questa immagine è quello della qualità degli immobili: di questi 53mila, circa 44mila potrebbero tornare sul mercato con interventi manutentivi soft mentre altri 9mila, invece, richiedono lavori più consistenti di ripristino. Il dato parla da solo: una parte rilevante del patrimonio è tecnicamente recuperabile in tempi relativamente brevi, con costi contenuti. «Fin dalle prime fasi di elaborazione di questi dati, il nostro lavoro presso il ministero dell'Economia è stato guidato da una visione chiara: la casa non è solo un asset economico, ma il pilastro fondamentale della stabilità sociale e il presupposto indispensabile per il rilancio della nostra nazione», ha spiegato la sottosegretaria Lucia Albano. «Con il Piano Casa - ha aggiunto - il Governo intende attrarre risorse derivanti da investitori istituzionali e privati, assegnando un ruolo determinante agli immobili pubblici, per la realizzazione di alloggi popolari e a prezzi accessibili».