C’è aria di ritorno alla normalità negli Emirati Arabi Uniti, dove è stata ripristinata la piena operatività del trasporto aereo dopo mesi di interruzioni causate dal conflitto tra Usa, Israele e Iran, segnando un importante passo avanti verso la ripresa dei viaggi regionali e degli hub chiave, tra cui Dubai e Abu Dhabi. La compagnia di bandiera Emirates ha ripreso quasi l’80% delle sue operazioni da Dubai, secondo il sito web di monitoraggio dei voli Flightradar24. Il vettore con sede a Dubai ha riportato un utile netto record per l’intero anno e ha affermato che le sue solide riserve di liquidità lo aiuteranno a superare la crisi. I volumi di Air Arabia ed Etihad sono intorno al 60% dei livelli di febbraio, mentre Qatar Airways e flydubai si attestano al 51%.
Per i viaggiatori in transito da Dubai e Abu Dhabi si tratta di un ritorno a spostamenti più fluidi e di un passaggio cruciale per l’intero settore dell’aviazione regionale. Questi aeroporti internazionali operavano sotto severe restrizioni da febbraio, quando è iniziata l’escalation del conflitto e centinaia di voli vennero cancellati per la chiusura dello spazio aereo. Tuttavia, la ripresa rischia di essere fragile e ha subito una battuta d’arresto lo scorso lunedì, quando gli attacchi con droni hanno costretto i voli diretti negli Emirati Arabi Uniti a dirottare verso Muscat, in Oman, o Riyadh, in Arabia Saudita.






