Sono 35 milioni gli acquirenti online in Italia nel 2026, un numero stabile rispetto all’anno scorso, ma più che raddoppiato negli ultimi undici anni (+119% vs 2014). Cambia però la composizione degli utenti online: l’età media si attesta a 48 anni, allineata alla popolazione totale italiana, con il sorpasso delle donne sugli uomini: per la prima volta nella storia dell'e-commerce italiano, il 50,6% dei compratori sono donne, contro il 49,4% degli uomini. Questo dato, unito a una distribuzione geografica sempre più omogenea (la concentrazione di acquirenti online nei grandi centri urbani passa dal 37% al 23%), attesta una sempre maggiore penetrazione dell’e-commerce nel tessuto socio-economico del Paese.
Queste sono alcune delle principali evidenze dell’edizione 2026 di Netcomm NetRetail, la ricerca di Netcomm che analizza il comportamento degli acquisti digitali degli italiani e realizzata in collaborazione con Banca Sella, Beintoo, Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza, EDI - Ecosistema Digitale per l’Innovazione di Confcommercio, InPost, Magnews, Trustpilot.
“NetRetail 2026 conferma che l’acquisto digitale è ormai un comportamento maturo e diffuso: gli italiani che acquistano online sono circa 35 milioni, di cui 24,3 milioni acquirenti abituali. La ricerca evidenzia un customer journey sempre più articolato: prima di acquistare, i consumatori attivano in media 4 touchpoint, combinando motori di ricerca, siti dei brand, recensioni, comparatori, e-commerce e retail media. In questo percorso cresce il ruolo dell’Intelligenza Artificiale: chatbot e strumenti AI sono ancora utilizzati da una quota contenuta di acquirenti, ma risultano particolarmente efficaci quando aiutano a confrontare prodotti e prezzi, sintetizzare informazioni tecniche e ricevere suggerimenti personalizzati”, commenta Roberto Liscia, presidente di Netcomm.







