Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Per i legali del 38enne, quelle frasi erano solo commenti confusi legati a un podcast sul caso Garlasco. Per la Procura, invece, nelle intercettazioni il commesso avrebbe fatto riferimento ai video intimi di Chiara Poggi e a un approccio respinto poco prima del delitto

La difesa di Andrea Sempio prova a depotenziare quello che, per la Procura di Pavia, è diventato uno degli elementi più pesanti della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. Al centro dello scontro ci sono le frasi registrate da una microspia nell’auto del 38enne il 14 aprile 2025: per gli investigatori sarebbero parole dal contenuto autoincriminante, mentre per i legali del commesso si tratterebbe soltanto di commenti confusi nati dall’ascolto di un podcast dedicato al caso di Chiara Poggi.

Gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia sono già al lavoro per recuperare integralmente quella trasmissione audio, che Sempio stava ascoltando quando vennero captate le sue parole. L’obiettivo della difesa è confrontare il contenuto del podcast con le frasi finite agli atti dell’indagine, sostenendo che si trattasse di semplici riflessioni estemporanee e non di ammissioni legate all’omicidio.