I casi sospetti di hantavirus aumentano. L’ultimo riguarda un’assistente di volo della Klm è stato sottoposta al test per dopo aver manifestato sintomi lievi ed è stata ricoverata ad Amsterdam. L’hostess è entrata in contatto con la donna olandese fatta scendere prima del decollo dall’aereo su cui aveva cercato di imbarcarsi il 25 aprile per lasciare Johannesburg per Amsterdam, dopo aver trascorso un periodo di crociera a bordo della Mv Hondius, il focolaio con almeno 8 casi accertati e tre morti. L’equipaggio, date le sue condizioni di salute, aveva rifiutato il trasporto. La donna è poi morta. Ora le autorità sanitarie olandesi stanno contattando le persone a bordo “a scopo precauzionale”.
Si tratta solo di una delle azioni preventive messe in campo negli ultimi giorni per tentare di circoscrivere il contagio al di fuori della nave da crociera. Ci sono anche due cittadini britannici in isolamento domiciliare nel Regno Unito: entrambi sono stati potenzialmente esposti all’hantavirus sulla Hondius e al momento non presentano sintomi. I due avevano lasciato la nave a Sant’Elena alla fine di aprile, rientrando in patria via Johannesburg. Insieme a loro, sarebbero sbarcate altri 27 passeggeri. Le autorità olandesi non hanno confermato dove si trovino ora i passeggeri che sono sbarcati e le autorità in Sudafrica e in Europa stanno cercando di rintracciare i contatti di tutti coloro che sono scesi dalla nave.











