In sala, nel nuovo Teatro 23 di Cinecittà inaugurato per l'occasione, c'era il cinema italiano riunito e pronto ad autocelebrarsi con i premi David di Donatello. Fuori dagli studios, dall'altra parte della via Tuscolana, andava in scena la protesta dei "Contro-David", un presidio organizzato da Usb Cinema e dal movimento #siamoaititolidicoda di lavoratori e maestranze dei set che indossavano maschere bianche per rappresentare il loro stato di "invisibili" in attesa del rinnovo contrattuale. All'insegna di questo contrasto si è celebrata ieri sera la 71ma edizione dei premi più importanti del cinema italiano, trasmessa in diretta su Rai1, officianti Flavio Insinna con il suo collaudato mestiere e Bianca Balti. E fino all'ultimo, nel corso della cerimonia durata quattro ore (troppe!), c'è stato il testa a testa tra il regista premio Oscar (che ha saltato il red carpet, come Toni Servillo) e l'outsider: a tenere banco è stato il duello tra La Grazia, il film di Paolo Sorrentino arrivato in finale con 14 candidature, e Le città di pianura di Francesco Sossai favorito con ben 16. I 1800 giurati, espressione delle varie categorie del settore, hanno dunque dovuto scegliere tra un film di peso internazionale, presentato in apertura della Mostra di Venezia 2025 con Toni Servillo nei panni di un immaginario presidente della Repubblica indeciso se firmare dei provvedimenti di grazia (tema più che mai attuale, alla luce del "caso" Minetti), contro un'opera veneta squisitamente d'autore che aveva debuttato a Cannes, al Certain Regard, protagonisti gli sconosciuti ma bravissimi Pierpaolo Capovilla (che ha sfilato sul red carpet con la kefiah) Sergio Romano nei panni di due "ubriaconi" on the road nel Nordest. Alla fine il David di Donatello per la migliore sceneggiatura originale è andato a Francesco Sossai e Adriano Candiago per "Le città di pianura". Matilda De Angelis ha vinto come migliore attrice non protagonista per Fuori di Mario Martone.
David di Donatello, successo veneto nella notte del cinema
In sala, nel nuovo Teatro 23 di Cinecittà inaugurato per l'occasione, c'era il cinema italiano riunito e pronto ad autocelebrarsi con i premi David di Donatello. Fuori dagli...














