Protesta della Rete degli studenti, di Flc Cgil, Usb, Cobas, Osa e Cambiare Rotta e altre sigle sindacali oggi in una cinquantina di piazze contro la riforma dei tecnici.
Studenti, docenti e personale stanno manifestando sotto gli uffici scolastici regionali.
"Una riforma fatta senza ascoltare gli studenti è di per se sbagliata", dice Angela Verdecchia, coordinatrice della Rete degli studenti medi, che continua: "il ministro sta diminuendo le ore di formazione didattica con il solo scopo di rendere prima possibile gli studenti un prodotto da dare in pasto alle aziende".
La riforma, spiegano i manifestanti, propone più centralità per le materie di indirizzo, tagliando però di netto su tutte le altre materie. "Questo non permette una formazione completa, ma rischia solo di mandare studenti non formati a lavorare", aggiungono.
A Roma alcune inziative sono in corso a Piazza S. Apostoli, altre sotto i ministeri dell'Istruzione e dell'Università. Oltre all'opposizione alla riforma dei tecnici e professionali, i ragazzi protestano contro ogni leva militare e chiedono soldi per la formazione e non per la guerra.












