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7 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 9:38

Annunciando l’operazione “Project Freedom” sui social media domenica pomeriggio, Donald Trump ha sorpreso gli alleati nel Golfo Persico come il Qatar e soprattutto causato l’ira dell’Arabia Saudita. Per tutta risposta, hanno rivelato due funzionari statunitensi a Nbc News, Riad ha informato Washington che non avrebbe permesso all’esercito americano di far decollare aerei dalla base aerea Prince Sultan né di sorvolare lo spazio aereo saudita per supportare l’iniziativa. A risolvere l’impasse non è bastata neanche una telefonata tra il capo della Casa Bianca e il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, così Trump non ha potuto fare altro che sospendere l’operazione.

Trump aveva presentato l’operazione come un modo per rompere il blocco navale imposto dall’Iran nello Stretto di Hormuz, e i principali responsabili della sicurezza nazionale hanno trascorso gran parte della giornata di martedì a illustrare l’iniziativa in briefing pubblici al Pentagono e alla Casa Bianca. Secondo un funzionario Usa, le forze armate stavano predisponendo diverse navi aggiuntive nel Golfo per il transito attraverso lo stretto, quando il tycoon aveva improvvisamente interrotto l’operazione appena 36 ore dopo il suo inizio. Poco prima il Comando Centrale aveva annunciato che due navi battenti bandiera statunitense erano riuscite ad attraversare lo stretto proprio grazie a essa.