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Ultimo aggiornamento: 8:34
A un giorno dall’avvio dell’operazione, Donald Trump scompiglia ancora le carte e annuncia a sorpresa una “breve” sospensione di Project Freedom, l’iniziativa militare Usa che vuole scortare le navi commerciali fuori dallo Stretto di Hormuz. In un post su Truth, il presidente americano ha spiegato che la decisione si fonda in parte sul “fatto che sono stati compiuti grandi progressi verso un accordo completo e definitivo” con l’Iran. Il Project Freedom, pertanto, “sarà sospeso per un breve periodo di tempo, al fine di verificare se l’accordo possa essere finalizzato e firmato”, ha scritto poi il tycoon, il cui post ha fatto balzare i futures azionari, alimentando le speranze su un accordo di pace capace di porre fine al conflitto di Stati Uniti-Israele con l’Iran e consenta la riapertura dello Stretto, dove transita il 20% del greggio mondiale.
La mossa è maturata dopo i ripetuti episodi che hanno fatto temere la rottura della precaria tregua e l’invito del segretario di Stato Marco Rubio all’Iran a “fare una scelta sensata” e a intraprendere la via diplomatica che potrebbe portare alla “ricostruzione, alla prosperità e alla stabilità, e a non rappresentare più una minaccia per il mondo”. L’Iran, ha detto Rubio in un briefing alla Casa Bianca, deve “accettare la realtà della situazione” e sedersi al tavolo delle trattative, accettando condizioni che siano vantaggiose non solo per sé, ma anche per il mondo. “Non dovrebbero assolutamente mettere alla prova la volontà degli Usa”, ha aggiunto.











