LONDRA - La Gran Bretagna va alle urne oggi per elezioni che potrebbero drasticamente cambiare gli equilibri politici e decidere il fato del premier Keir Starmer .

Tutti i sondaggi prevedono un calo dei consensi per il partito laburista al potere, da tempo in calo di popolarità, e un aumento dei voti per Reform, il partito populista e anti-immigrazione fondato da Nigel Farage.

Si tratta in realtà di tre elezioni diverse: in Inghilterra si vota alle amministrative per 136 consigli comunali, vari sindaci e cinquemila consiglieri, mentre in Scozia e in Galles si va alle urne per eleggere il nuovo Governo autonomo.

Il fil rouge che lega le tre nazioni britanniche è l’ascesa dei partiti un tempo minori e il crollo dei due partiti - Labour e i Conservatori - che per decenni hanno dominato la politica britannica.

«Queste sono elezioni straordinarie perchè segnano la fine del sistema bipartitico in questo Paese -, spiega Tony Travers, docente di politica alla London School of Economics -. È del tutto inusuale che sia il partito al Governo che il principale partito di opposizione perdano consensi e che in molti luoghi ci sia una sfida tra cinque partiti».