Il ceppo di hantavirus rilevato su uno dei passeggeri della nave da crociera evacuata in Sudafrica è quello delle Ande, l'unico trasmissibile tra esseri umani: lo ha dichiarato il ministro della Salute sudafricano davanti a una commissione parlamentare.
Due dei passeggeri della nave MV Hondius, diventata un focolaio di hantavirus, sono stati trasferiti a Johannesburg; una è deceduta, l'altra è ancora ricoverata in ospedale. «I primi test dimostrano che si tratta effettivamente del ceppo delle Ande. Si tratta dell'unico ceppo, tra i 38 conosciuti, in grado di trasmettersi da una persona all'altra», ha spiegato il ministro della Salute. Si tratta di un ceppo presente soprattutto in Sud America (specialmente Argentina e Cile).
Una prima conferma era arrivata da Maria Van Kerkhove, direttrice per la prevenzione delle epidemie e pandemie dell'Oms, la quale aveva rivelato che ad innescare il focolaio di Hantavirus sulla Mv Hondius «può essere stata una trasmissione da uomo a uomo», un contagio quindi fra persone a stretto contatto.
L'Organizzazione mondiale della sanità teme che la prima trasmissione sia arrivata nel corso di un volo: il focolaio non si sarebbe originato sulla nave, come inizialmente ipotizzato, ma in Sudamerica dove sarebbero stati infettati i due coniugi olandesi, poi deceduti. La coppia avrebbe diffuso il virus ad altri passeggeri. Una possibilità concreta cui l'Oms ha dato seguito avviando le procedure per rintracciare i passeggeri del volo Sant'Elena-Johannesburg, su cui la donna olandese si era imbarcata il 25 aprile dopo «aver manifestato sintomi gastrointestinali», ed evitare così un allargamento del contagio. Si tratterebbe di 80 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio del volo di 4 ore operato dalla compagnia sudafricana Airlink il 25 aprile.










