L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato l'identificazione di un nuovo caso di Hantavirus in Svizzera in un passeggero della nave da crociera MV Hondius. L’imbarcazione è attualmente al centro di un focolaio internazionale che conta otto casi complessivi, tre dei quali purtroppo mortali.

L'uomo di nazionalità svizzera si è presentato autonomamente all'ospedale di Zurigo dopo aver ricevuto una comunicazione ufficiale dall'operatore della nave. Il passeggero era sbarcato lo scorso aprile nell'isola di Sant'Elena dopo un lungo itinerario in Sud America. Al momento del ricovero l’uomo presentava lievi sintomi respiratori e la sua segnalazione ha permesso alle autorità sanitarie di disporre immediatamente il protocollo di isolamento. I test effettuati dagli Ospedali Universitari di Ginevra hanno confermato la positività al ceppo Andes, una variante endemica dei territori sudamericani. La moglie del paziente, pur essendo attualmente asintomatica, è stata posta in isolamento precauzionale per monitorare l'eventuale insorgenza della malattia.

L'attenzione delle autorità sanitarie internazionali rimane massima a causa della pericolosità del virus isolato. A differenza delle varianti europee che si trasmettono esclusivamente tramite il contatto con deiezioni di roditori infetti, il ceppo Andes è l'unico in grado di trasmettersi da persona a persona attraverso contatti stretti. Nonostante questa rara caratteristica, il Ministero della Salute svizzero ha rassicurato l'opinione pubblica definendo estremamente basso il rischio di diffusione sul territorio nazionale. Contemporaneamente, l'OMS sta coordinando le operazioni di tracciamento per monitorare tutte le persone potenzialmente esposte durante la navigazione.