Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
L'ex poliziotto racconta che la banda fu aiutata dai servizi segreti. Poi rivela che l'uccisione dell'ex carabiniere Capolungo nell'armeria di Bologna era stata commissionata
Hanno destato parecchie polemiche le dichiarazioni fatte da Roberto Savi durante l'intervista a Belve Crime, su Raidue, andata in onda martedì sera. La procura di Bologna sentirà l'ex poliziotto, in carcere per i delitti della Uno Bianca (23 vittime e 114 feriti), tra rapine a mano armata e azioni di violenza gratuita. Savi ha insinuato che alcuni personaggi (non delinquenti) avrebbero garantito alla banda criminale una "copertura" investigativa.
Si cercherà di fare luce anche su un'altra affermazione, quella in cui Savi ha detto che il vero scopo della rapina all'armeria di via Volturno, a Bologna, era eliminare l'ex carabiniere Pietro Capolungo. Quando l'intervistatrice Francesca Fagnani gli ha chiesto perché lui ha risposto: "Perché era un carabiniere. Stava facendo qualcosa che non andava. Era tutto un insieme di cose intrallazzate, perché poi lui era ex dei servizi particolari dei carabinieri, dei servizi segreti. C'era un giro di armi, di persone che entravano e andavano da quell'armeria lì". Vi hanno chiesto di eliminarlo?, lo incalza Fagnani. "Volevano una scusa - risponde Savi -, farlo fuori in qualche maniera. Fra la polizia, l'Arma e la Finanza, ci sono degli uffici particolari che hanno un loro apparato. E noi eravamo di quelli che, delle volte, abbiamo fatto quel lavoro lì". In quale altra occasione le è stata chiesta una cosa del genere? "Ero spesso su Roma, tutte le settimane ci passavo due o tre giorni. Andavo giù, dove c'è l'Altare della Patria, dove c'è la fontanellina. Quelli ci hanno aiutato, non ci hanno fatto prendere, e alla fine ci hanno fatto arrestare". Insinuazioni pesanti, abbastanza circostanziate. I magistrati di Bologna, che dopo un esposto dal 2023 indagano di nuovo sui crimini della banda per cercare eventuali complici, acquisiranno presto il girato dell'intervista.













