Per i magistrati di Cassazione come già per il Tribunale di Palermo, è impossibile sostenere che Salvini abbia privato della libertà personale quei migranti, costringendoli a rimanere a bordo della Open Arms. A smentire questa tesi – portata avanti dalla Procura di Palermo e sostenuta a livello mediatico e politico–una semplice constatazione: a quelle persone, giunte nelle acque territoriali italiane nelle prime ore del 15 agosto, venne sì impedito l'ingresso nel porto di Lampedusa e lo sbarco, ma non venne mai negata la possibilità di far rotta verso la Spagna, che il tre giorni dopo indicò un porto – quello di Palma di Maiorca – per consentire uno sbarco in sicurezza.