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Ultimo aggiornamento: 13:25

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Un clima di paura, fatto di minacce sussurrate e controlli temuti, aleggiava da anni tra gli imprenditori edili di Pavia. Un sistema in cui, secondo la Procura, il potere ispettivo poteva trasformarsi in uno strumento di pressione, capace di condizionare lavoro, concorrenza e perfino la sicurezza nei cantieri. È questo il contesto dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari dell’operazione Clean 3, che coinvolge otto persone: quattro Carabinieri, un dirigente dell’Ats locale e tre imprenditori. L’inchiesta si inserisce nel solco delle precedenti Clean 1 e Clean 2, che avevano già fatto emergere, nell’ipotesi degli inquirenti, rapporti opachi tra pubblici ufficiali e mondo dell’edilizia.