Le fatture si fermano. O almeno, non arriveranno più alle famiglie italiane dei sopravvissuti al rogo del Constellation. È questo il primo, grande, segnale dopo settimane di tensione tra Italia e Svizzera sul caso Crans-Montana, dove al dolore per la strage si era aggiunto quello, più freddo e incomprensibile, delle richieste di pagamento da parte degli ospedali elvetici. Parcelle per le cure prestate nelle ore successive all'incendio, inviate in copia direttamente ai genitori: importi tra i 17mila e i 70mila euro per ciascun ragazzo. «Un errore», è stata la spiegazione arrivata dalla Svizzera. Ma intanto quelle lettere erano arrivate, riaprendo una ferita già profonda.

Il cambio di passo però arriva da Yerevan, in Armenia, a margine del vertice della Comunità politica europea. È lì che ieri la premier Giorgia Meloni ha incontrato il presidente della Confederazione elvetica Guy Parmelin. E da quel colloquio che è emerso un impegno politico preciso: «alle famiglie dei ragazzi italiani colpiti dalla tragedia non verrà richiesto alcun onere relativo alle cure ospedaliere prestate in Svizzera». Una correzione di rotta. A confermarlo, poche ore dopo l'incontro in Armenia, è lo stesso Parmelin con un messaggio su X: «Per evitare qualsiasi malinteso, la Svizzera non invierà più copie delle fatture alle famiglie delle vittime». Un passaggio che chiude, almeno in parte, una fase delicata tra i due paesi. Le fatture - inviate in copia per conoscenza ma comunque recapitate direttamente ai genitori - avevano aperto una frattura, alimentando incomprensioni e rabbia. La questione, però, non è ancora del tutto archiviata. Il presidente svizzero ha spiegato che il Consiglio federale sta lavorando per individuare una soluzione condivisa, nel rispetto delle norme che regolano la fatturazione sanitaria tra Stati. Le spese, ha aggiunto, «saranno coperte dall'aiuto alle vittime, nella misura in cui non sono già rimborsate dalle assicurazioni». Meloni ha espresso apprezzamento per l'apertura e ha ribadito la disponibilità a proseguire il confronto per arrivare a una soluzione definitiva.