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6 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 7:58

La verità sullo scontrino del parcheggio di Vigevano, gli spostamenti di quella mattina del 13 agosto 2007, i contatti telefonici di quel giorno. E ancora: le sue telefonate nei giorni precedenti il 13 agosto. I suoi rapporti con Chiara Poggi e anche in che modo frequentava la villetta di via Pascoli a Garlasco. Senza dimenticare l’utilizzo del computer di Chiara Poggi, la visione, se casomai avvenne, dei video intimi salvati dentro a una cartella.

Tante e circostanziate sarebbero state le domande che la Procura di Pavia avrebbe voluto rivolgere ad Andrea Sempio. Avrebbe, perché alla fine la decisione è stata presa: l’unico indagato e l’unico, secondo i pm, esecutore dell’omicidio di Chiara Poggi non risponderà alle domande dei magistrati della Procura di Pavia. Il 38enne di Garlasco si presenterà in Procura, come da convocazione ricevuta, ma si avvarrà della facoltà di non rispondere. Dunque niente interrogatorio, visto che, hanno spiegato i suoi legali, l’indagine è ancora nella fase preliminare e gli atti non sono sul tavolo. Scelta legittima, dunque. E però l’elenco dei quesiti, solo ad analizzarlo, fa comprendere la direzione dell’indagine e le sue puntellature.