L’idea è «aprire una finestra sul passato» attraverso le voci di chi quei fatti li ha vissuti. Nasce così “L’impegno della memoria”, iniziativa inserita nella rassegna “Tra Terra e cielo” del liceo classico Beccaria. Un progetto in due fasi: una dedicata agli studenti, mentre la seconda, quella di questa sera, estesa anche ai familiari e al territorio. L’appuntamento è oggi alle 20,30, nell’aula magna di via Linneo, con le testimonianze dei familiari delle vittime del terrorismo degli anni ’70 e ’80 a Milano.
«Il progetto è nato nel 2021», spiega Stefania Molina, docente di lettere e referente del percorso. «La risposta degli studenti è stata subito molto alta. Le testimonianze dirette suscitano sempre grande partecipazione». A intervenire saranno Marco Alessandrini, figlio del giudice Emilio Alessandrini, ucciso nel 1979 da un commando di Prima Linea; Alessandra Galli, magistrata e figlia del giudice Guido Galli, assassinato nel 1980 all’università Statale mentre stava per entrare in aula; e Francesca Marangoni, figlia di Luigi Marangoni, direttore sanitario del Policlinico, ucciso dalle Brigate Rosse nel 1981.
«Non vogliamo che questi fatti vengano dimenticati solo perché non sempre si arriva a studiarli nei programmi scolastici. Soprattutto in una città come Milano, che ha pagato un tributo di sangue così alto», spiega la docente. A fare la differenza è il racconto diretto: «La storia prende un volto, un peso specifico diverso. I ragazzi rimangono colpiti ed esprimono vicinanza anche perché i figli delle vittime, all’epoca, avevano spesso la loro età».






