PORDENONE - «Ho accompagnato la mia classe a vedere il documentario in ricordo delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata. Di fronte a Norma Cossetto e agli infoibati mi inchino e mi vergogno di essere uomo. Ai ragazzi va raccontato questo, ma anche l’altra parte della storia. Dei soprusi da parte dei fascisti, nel ventennio precedente, in quei territori. La violenza non nasce dal nulla». Gli studenti del liceo Leopardi-Majorana di Pordenone hanno omaggiato il Giorno del Ricordo - che si celebra oggi 10 febbraio per commemorare gli italiani uccisi dai partigiani jugoslavi - con la visione di lungometraggi su quel momento storico. A parlare è il docente di latino e greco Paolo Venti che ieri ha accompagnato i suoi allievi al Cinemazero per assistere al documentario “Vento, mare, radici”, firmato da Alessandro Porro e Martina Ghersetti: «Un’opera equilibrata e ben fatta, con interviste alla figlia e ai nipoti di profughi istriani residenti nella nostra zona. Quello che non condivido - ha aggiunto l’insegnante - è che una certa parte politica si sia appropriata di questo periodo storico. Agli studenti va spiegato allo stesso modo cosa è successo durante il periodo dei totalitarismi e con la tragedia delle foibe».
Giorno del ricordo, l'omaggio degli studenti del Leomajor alle vittime delle foibe. In città anche il presidente di Azione Studentesca: polemiche
PORDENONE - «Ho accompagnato la mia classe a vedere il documentario in ricordo delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata. Di fronte a Norma Cossetto e agli infoibati mi...













