Milano, 5 mag. (askanews) – Il viaggio in camper parte da un’idea antica, tornata attuale: decidere il proprio tempo. Fermarsi davanti a un lago, dormire vicino a un bosco, cambiare strada senza che ogni spostamento debba seguire una tabella di marcia. In anni in cui anche spesso le vacanze sono impacchettate e programmate, il turismo open air intercetta la voglia di fermarsi nei luoghi, al posto di attraversarli.

Dal 12 al 20 settembre, alle Fiere di Parma, torna il Salone del Camper – Caravan Accessori Percorsi e Mete, in collaborazione con l’Associazione Produttori Caravan e Camper. Veicoli ricreazionali, accessori, attrezzature per l’outdoor, itinerari e destinazioni compongono il quadro di un settore che ha ormai numeri importanti. Il camper risponde oggi alla crescente domanda di viaggi su misura, tempi liberi e contatto diretto con i luoghi.

A bordo di un camper il paesaggio entra nella giornata senza troppe mediazioni: il bosco appena fuori dalla porta, il lago a pochi metri, il silenzio della sera dopo l’ultima sosta. Il forest bathing, lo Shinrin-yoku nato in Giappone, ha portato anche in Italia questa ricerca di ristoro fisico e mentale. Si pratica nelle Valli del Natisone, in Friuli-Venezia Giulia, dove si trova la prima Stazione di Terapia Forestale in Europa con sentiero certificato per attività medica in natura, oppure sul Monte Amiata, tra faggete e acque termali libere.