Con il ponte del 1° maggio il popolo dei camperisti è pronto per mettersi in moto e dare il via ai viaggi della stagione estiva 2026. La vacanza in camper accomuna in Europa circa 20 milioni di turisti che utilizzano 6,5 milioni di mezzi ricreazionali mentre la spesa media è di 200 euro al giorno. Il Bel paese li accoglie con la ricettività specializzata di circa 2.600 imprese a cui si dovrebbero aggiungere i dati di agricampeggi e delle aree sosta. Nel corso del 2025 sono stati immatricolati quasi 8mila camper, +10,6% sull’anno precedente. Poca cosa rispetto agli oltre 161mila mezzi immatricolati in tutta Europa, un numero sostanzialmente stabile mentre l’Italia l’interesse cresce con un ritmo nettamente più sostenuto. Tra le altre cose dal 2014 ad oggi le immatricolazioni annuali sono più che raddoppiate, passando da 3.718 a 7.936 veicoli (+113%). A questo si aggiunge un mercato dell’usato in espansione (+6,05%) secondo i dati dell’Associazione produttori caravan e camper (Apc). L’Italia si distingue come protagonista del turismo all’aria aperta a livello europeo, un posizionamento che va ben oltre i confini del mercato interno. È il terzo produttore di veicoli ricreazionali in Europa dopo Germania e Francia. In questo comparto industriale lavorano oltre 8mila addetti tra diretti e indiretti impegnati nell’allestimento dei veicolo la cui produzione è destinata per oltre l’80% all’export, principalmente verso Germania, Francia e Regno Unito.