Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, e il vigile del fuoco suo conoscente. Ma anche tutti coloro che, 19 anni fa, gravitavano nell'orbita della villetta di via Pascoli. All'epoca le comitive erano due, stando a verbali di allora senza punti di contatto se non una conoscenza superficiale. Da una parte Marco Poggi, Sempio, Alessandro Biasibetti, Mattia Capra e Roberto Freddi che giocavano con i videogame a casa della vittima. Dall'altra Chiara Poggi, il fidanzato Alberto Stasi, le cugine Cappa e Marco Panzarasa, il compagno di liceo con cui Stasi ha condiviso una vacanza studio a Londra poche settimane prima dell'omicidio. E che ha aiutato Stefania Cappa nella preparazione di due esami a Giurisprudenza. Stefania e Paola Cappa saranno ascoltate oggi per la prima volta come persone informate sui fatti, tutti gli altri sono stati riconvocati dagli investigatori nell'ambito della nuova inchiesta con Sempio indagato per omicidio. Ed è dalle testimonianze di alcuni di loro che gli inquirenti sono giunti alla convinzione che la mattina del 13 agosto, nell'arco di tempo in cui Chiara veniva uccisa, Sempio non era a Vigevano bensì a Garlasco.

Il 28 aprile del 2025 Daniela Ferrari viene convocata dai carabinieri nella caserma del Nucleo investigativo di via Moscova, lei come è suo diritto sceglie di non rispondere alle domande, ma prima di alzarsi e andarsene le viene fatto un nome. Quello di un pompiere di stanza a Vigevano, al quale invia svariati messaggi tra le 9 e le 10 di sera del 12 agosto. La mattina dopo, registrano i tabulati, alle 8.47 spedisce due sms e il destinatario è sempre il vigile del fuoco. Esce per andare a fare la spesa a Gambolò, zona Molino, dove la cella aggancia alle 9.09 il terzo messaggio all'uomo che si trova a Vigevano, da quel momento il cellulare di Daniela Ferrari non registra più attività. Lo scontrino del parcheggio di piazza Ducale riporta il timbro delle 10.18 per una sosta di un'ora, lei mette a verbale di essere tornata a casa poco prima delle dieci. Ma il sospetto degli investigatori è che sia stata la madre dell'indagato a procurarsi quel ticket. Quanto all'uomo, sentito in precedenza, afferma di non ricordare.