Andrea Sempio questa mattina entrerà nel palazzo di giustizia di Pavia in contemporanea al suo amico di sempre, Marco Poggi, fratello della ragazza che secondo gli inquirenti Sempio uccise la mattina del 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli, a Garlasco. Entrambi sono stati convocati per essere sentiti dai pm pavesi, solo che il primo nella veste di unico indagato per l'omicidio di Chiara e il secondo come persona informata sui fatti. Sempio, come anticipato dai suoi legali, si avvarrà della facoltà di non rispondere. Poggi invece risponderà, anche perché i testimoni non possono rifiutarsi di farlo. La decisione di non sottoporsi all'interrogatorio «ha una doppia motivazione», spiegano in una nota gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia. Una risiede nel fatto che le indagini non sono chiuse e che dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi non è completo: i legali vogliono prima conoscere gli atti della nuova inchiesta che scagiona Alberto Stasi e incolpa il commesso 38enne.

Garlasco, Stefania Cappa ascoltata 3 ore dai pm di Pavia. Paola in caserma (senza avvocati). Il legale di Sempio: domani Andrea non risponderà ai pm

La seconda motivazione della scelta del silenzio risiede nel fatto che l'altro ieri il pool difensivo di Sempio ha conferito incarico a una psicologa, criminologa e psicoterapeuta di «redigere una consulenza personologica sul nostro assistito», che verrà sottoposto «ai canonici test usualmente utilizzati in ambito forense, prima che affronti eventualmente l'interrogatorio». Si comincerà da lunedì prossimo e saranno necessarie alcune settimane alla consulente della difesa per ultimare il percorso psicodiagnostico. Sempio dovrà infatti partecipare a vari colloqui con la terapista e sottoporsi ad alcuni test (usati anche con i minori per sondare la loro capacità a deporre in giudizio), a cominciare da quello di Rorschach, che, tramite l'interpretazione di 10 tavole con macchie d'inchiostro simmetriche, serve a indagare personalità, funzionamento emotivo, vissuti inconsci, meccanismi di difesa, capacità di mentire e disagi affettivi di un soggetto.