Con l'arrivo dell'estate, i ministeri greci dell'Ambiente e dell'Economia hanno pubblicato, con una decisione congiunta, la lista aggiornata delle cosiddette "spiagge incontaminate", ovvero le spiagge in cui è vietato qualsiasi intervento umano che possa mettere a rischio il valore ecologico del litorale.
La lista di quest'anno aumenta il numero delle spiagge interessate, che passano da 238 a 251.
L'iniziativa vieta l'uso di ombrelloni e lettini a noleggio, l'accesso dei veicoli, l'utilizzo di amplificatori per la musica e l'apertura di bar.
Le spiagge coinvolte appartengono sia alla Grecia continentale che alle isole, compresi numerosi siti marini protetti della rete europea Natura 2000, alcuni dei quali costituiscono habitat fondamentali per specie minacciate di estinzione come la tartaruga marina comune e la foca monaca.
Molte di note mete turistiche greche, come le isole di Creta, Zante e Naxos sono interessate dall'iniziativa. Nel comunicato dei due ministeri si specifica che il progetto punta alla protezione delle spiagge con "un particolare valore estetico, geomorfologico o ecologico, nonché alla conservazione delle specie di flora e fauna presenti".








