Più spiagge incontaminate e protette, meno ombrelloni e lettini. Mancano pochi mesi all’inizio dell’estate e, mentre da noi si torna a discutere di concessioni balneari e di rapporto tra spiagge private e quelle libere, in Grecia le istituzioni hanno appena pubblicato una nuova e importante lista per preservare i litorali dall’impatto dell’uomo. Si tratta infatti della lista relativa alle “Apatites Paralies”, le spiagge “incontaminate” greche che possono godere di protezione in modo tale da rafforzare la loro tutela ambientale.
Overtourism, in India la “mini Svizzera” bianca. L’allarme: una discarica a rischio contaminazione
Parliamo di zone costiere, in tutto il Paese, soggette a norme rigorose: qui per esempio ombrelloni o lettini sono vietati, così come chioschi, stabilimenti e ogni altra forma di attività antropica che potrebbe in qualche modo impattare su questi luoghi ritenuti di importante valore naturale ed ecologico. Il 24 aprile i ministeri dell’Economia e dell’Ambiente hanno così firmato, insieme, una ulteriore modifica al quadro normativo vigente per aumentare il numero di spiagge protette portandole da 238 a 251. Ben 13 nuovi siti dove - anche se bisogna poi vedere a seconda dei vari e differenti casi - l’uomo potrà sempre accedere gratuitamente e liberamente ma non dovrà “impattare” in nessun modo.








