Roma, 5 mag. (askanews) – “Avete mai notato che quando si parla di educazione si assume subito un tono serioso, quasi malinconico, come se dovessimo autoflagellarci? Così diventa difficile affrontare il tema, perché sembra sempre una questione pesante”: lo afferma Daniele Novara, pedagogista autore di best seller e direttore del CPP, che arriva a teatro con “Non mi somiglia per niente – come rovinare i figli in 10 mosse”, in scena il 15 maggio a Brescia (Teatro Santa Giulia) e il 26 maggio a Torino (Teatro Gioiello).
“Io invece trovo che educare sia appassionante. Vedere i figli crescere, provare a fare le mosse giuste, sorridere dei nostri errori, delle fragilità, delle fatiche. Tutto questo è vita vissuta. Educare è avventura, libertà, crescita, coraggio”, ha aggiunto.
“Ho deciso di portare in teatro il mondo dei genitori. Un mondo che conosco molto bene, perché da trent’anni li incontro, li ascolto, condivido con loro fatiche e domande. E ogni volta mi accorgo di una cosa: le loro storie sono fantastiche, bellissime. Come le loro inquietudini e i loro tentativi, nel desiderio profondo di fare del proprio meglio”, ha ricordato Novara.
“Non porto regole o lezioni in teatro. Porto le vostre storie. Perché è da lì che si impara davvero, dalla vita raccontata, condivisa, attraversata insieme”, ha sottolineato.







