Balene, alle Isole Faroe torna la mattanza: oltre 100 esemplari uccisi nella prima grind della stagione
Uccisi anche alcuni delfini che nuotavano assieme alle balene
martedì 5 maggio 2026 di Remo Sabatini
DANIMARCA - L'orrore è iniziato intorno a mezzogiorno, con la prima balena uccisa. Da quel momento in poi, è stata mattanza. Un susseguirsi di colpi ben assestati e urla e suoni e grida e spuma mischiata al sudore, al sangue. Poi, quando sono scoccate le 13, tutto è finito. Un'ora. O poco più. Soltanto un'ora per combinare tutto quel casino. Soltanto un'ora per trucidare più di cento balene.
Nessuno, dicono le cronache di chi c'era, come i ragazzi di Sea Shepherd che hanno diffuso le drammatiche immagini che proponiamo, è stato risparmiato. Tutti, compresi feti e mamme e cuccioli, sono stati spediti all'altro mondo. Persino un piccolo pod di delfini, sfortunatamente capitati nel posto più sbagliato e nel momento "giusto", sono stati risparmiati. Quasi che fossero tutti stati rapiti da una sorta di follia, quelli, hanno continuato a colpire. Una volta, due. E poi ancora. Fino a non poterne più. Così, dopo, terminato il lavoro, non fosse stato per tutto quel sangue che aveva intriso e colorato il mare e la baia di Sandavagur, pittoresco piccolo centro abitato di Vagar, alle Isole Faroe, quell'improvviso silenzio, calato come per magia, avrebbe potuto trarre in inganno chiunque.







