MONTEGROTTO TERME (PADOVA) - Giovane, di corporatura minuta, i capelli corti. È questa la descrizione di una giovane donna che si è resa responsabile nei giorni scorsi di un furto con destrezza in piazza Primo Maggio. A rendere noto l’episodio, avvenuto alla fine di aprile, la figlia dell’anziana presa di mira dalla ladra che le ha sottratto la catenina d’oro con pendente che portava al collo.
«Erano circa le 17.20 – racconta Domenica Luongo - mia mamma Isabella, che ha 84 anni, era uscita come al solito per andare a prendere un cappuccino in un bar vicino. Poi ha deciso di sedersi su una panchina per godersi la bella giornata. Poco dopo le si è affiancata questa ragazza e hanno cominciato a chiacchierare del più e del meno. Ad un certo punto, le ha appoggiato una mano sulla spalla e le ha detto “Che bella catenina, signora”. Mia mamma ha avuto una reazione istintiva e ha cercato di proteggersi il collo».
«Ma la ragazza si è mossa fulmineamente: ha stretto con l’altra mano la sua, per immobilizzarla, e le ha sganciato la catenina per poi scappare. Mia madre in un primo momento è rimasta impietrita, poi è tornata a casa sotto choc – continua - quella catenina era un ricordo di mio papà che è mancato molto giovane. La cosa l’ha ferita profondamente. Vale circa 800 euro, ma questo non ha importanza. Mi ha detto che se le avessero rubato la borsetta con il denaro non le sarebbe importato. Le è stato portato via un prezioso ricordo della sua vita. Abbiamo anche sperato che la ladra avesse perso la catenina mentre scappava ma purtroppo non è stata ritrovata. Mia madre non vuole più uscire, ma io la sprono a farlo. Però vuole essere sempre accompagnata da qualche amica, fino al ritorno a casa di fronte al portone».






