Oltre il 90% dei laureati in agraria e in scienze forestali risulta occupato anche "in un periodo economicamente instabile e in un Paese che segna spesso il passo negli indici occupazionali".
In aumento di quasi il 25% del reddito, e, dato positivo, in crescita le donne (nonostante il riequilibrio numerico non si traduce ancora pienamente in un'effettiva parità nelle condizioni di lavoro e di reddito) e i giovani (orientati alla interdisciplinarità).
Questo quanto emerge dall'indagine 'Una professione dai molti percorsi', studio sulle caratteristiche della categoria e sulle prospettive professionali dei laureati in agraria, in scienze forestali e delle facoltà affini fino alle realtà dei professionisti, presentata a Roma.
Elaborata dall'Osservatorio delle Libere Professioni su richiesta della Conferenza nazionale per la didattica universitaria di Agraria, Consiglio dell'Ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali (Conaf) e dalla Federazione italiana dottori in scienze agrarie e forestali (Fidaf), l'analisi registra in particolare una crescita in modo consistente, sia tra i laureati e che tra gli iscritti all'Ordine, della componente femminile e un aumento dei giovani nella fascia under 35, che oggi supera il 14% degli iscritti all'Ordine, in crescita rispetto al 2016.







