Le diplomate e le laureate, hanno superato i diplomati e i laureati in tutti i corsi di studio, Ma solo il 53,3% delle donne è occupata rispetto al 71,1% degli uomini. Le assunzioni di donne con contratto a tempo indeterminato sono solo il 36,7% del totale e il gap retributivo resta alto: le donne hanno stipendi inferiori di oltre venti punti percentuali, con alcuni settori più colpiti di altri come le attività immobiliari, finanziarie, professionali scientifiche e tecniche.
Il Rendiconto di Genere del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS conferma la condizione di svantaggio delle donne nel nostro Paese, che sostanzialmente segna tutto il percorso di vita. l’istruzione, il mondo del lavoro, il sistema pensionistico e previdenziale.
La carenza del sistema di servizi penalizza la permanenza delle donne nel mercato del lavoro: solo l’Umbria, l’Emilia Romagna e la Valle d’Aosta hanno superato o sono prossime all’obiettivo dei 45 posti nido per 100 bambini 0-2 anni. I dati sui congedi parentali emerge che le donne nel 2024 hanno utilizzato 15.409.095 giornate di congedo mentre gli uomini appena 2.771.988. La disparità nelle pensioni erogate alle donne riflette il divario retributivo e contributivo accumulato nel corso della vita lavorativa.






