Da tempo lo si intuiva e i fan più sfrenati dei Rolling Stones ne erano quasi certi: a una sessantina di anni dall’avvio dell’incredibile avventura - era il 1964 quando le Pietre Rotolanti si fecero conoscere nel mondo grazie alla cover di I wanna be your man, un gentile regalo che, pochi lo sanno, Paul McCartney e John Lennon fecero a Jagger e soci - è stato annunciato un nuovo album della band dal titolo Foreign Tongues, ovvero Lingue Straniere. Trattasi del venticinquesimo disco in studio dei Rolling Stones che verrà pubblicato il 10 luglio per riempire l’ennesima casella di questa leggendaria band che, perso il batterista storico Charlie Watts, non demorde affatto malgrado l’età dei tre componenti rimasti: Mick Jagger, ovviamente, che sculetta ancora a 83 anni; il suo coetaneo Keith Richards, le cui magiche dita creatrici di riff immortali sono divorate dall’artrite; infine il più “giovane” Ron Wood che di primavere sul groppone ne ha appena 79.

Tre sono rimasti rispetto alla formazione iniziale, quella storica degli anni ’60, che comprendeva Brian Jones (scomparso nel 1968) e Charlie Watts che ha lasciato questo mondo nel 2021 e il cui ruolo dietro le pelli è stato assunto da Steve Jordan. La band, inserita nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1989, ha scelto per Foreign Tongues una strategia mediatica raffinata e in più direzioni: la cover è una specie di puzzle: tre post sugli account di Mick Jagger, Ron Wood e Keith Richards sono serviti per l’immagine finale in puro in stile cubista. I tre disegni, difatti, vanno a comporre una faccia unica che, a sua volta, è composto dai volti di Jagger, Wood e Richards. La produzione del disco è stata affidata ad Andrew Watt che aveva già lavorato nel penultimo album del Rolling, Hackney Diamonds, nel 2024. Esclusiva l’idea di anticipare l’album con il singolo Rough And Twisted, pubblicato giorni fa su un vinile in tiratura limitata, distribuito in pochi negozi selezionati. In Italia è arrivata soltanto una copia andata a ruba fra i collezionisti.