Katy Perry si è presentata al Met Gala di New York con un look futuristico firmato Stella McCartney e un copricapo di Miodrag Guberinic che giocava con l’idea di identità, percezione e travestimento.
Ma dentro quell’impianto teatrale c’era anche un dettaglio che racconta molto dell’epoca che stiamo vivendo: un guanto bianco con un sesto dito, inserito come riferimento esplicito alle immagini create con l’intelligenza artificiale. Un richiamo ai deepfake di cui la cantante stessa è stata vittima in passato.
L’ironia sulle foto create con l’IA
Uno dei segnali più riconoscibili delle immagini generate dall’IA è la mano sbagliata: gli algortimi tendono a creare immagini di persone che hanno dita in più, oppure con proporzioni innaturali.
Perry ha preso quel difetto tecnico, diventato ormai quasi un meme culturale, e lo ha trasformato in accessorio da red carpet. In altre parole, ha portato al Met Gala la caricatura della sua versione falsa.











